26 marzo 2010

Tasse sui dispositivi di archiviazione: sono matti?!


In italia ,ogni dispositivo che ha la capacità di memorizzare e/o leggere/masterizzare dvd/cd attraverso un lettore a laser ottico avrà un aumento dei prezzi. Perchè? Per "colpa" di quei furbi che hanno pensato: Perchè devo pagare per un film od una canzone quando ci sono i siti di files sharing e i software Peer-To-Peer?

Esempio Apple Italia:

iPod shuffle (2 GB di memoria a stato solido) da 55 a 61 euro (+6)
iPod shuffle (4 GB di memoria a stato solido) da 78 a 81 euro (+6)
iPod shuffle inox (4 GB di memoria a stato solido) da 95 a 100 euro (+5)
iPod nano (8 GB di memoria a stato solido) da 139 a 143 euro (+4)
iPod nano (16 GB di memoria a stato solido) da 169 a 174 euro (+5)
iPod classic (160 GB di memoria hard disk) da 229 a 247 euro (+18) aumento maggiore
iPod touch (8 GB di memoria a stato solido) da 189 a 194 euro (+5)
iPod touch (32 GB di memoria a stato solido) da 279 a 286 euro (+7)
iPod touch (64 GB di memoria a stato solido) da 369 a 379 euro (+10)
iMac (500 GB di memoria hard disk) da 1.099 a 1.102 euro (+3)
Mac mini (160 GB di memoria hard disk) da 549 a 552 euro (+3)
Mac mini (320 GB di memoria hard disk) da 749 a 751 euro (+2) aumento minore
Mac mini server (500 + 500 GB di memoria hard disk) da 949 a 949 euro (nessun aumento)
iMac (1 TB di memoria hard disk) da 1.349 a 1.351 euro (+2) aumento minore
iMac (1 TB di memoria hard disk) da 1.499 a 1.502 euro (+3)
iMac (500 GB di memoria hard disk) da 1.799 a 1.802 euro (+3)
MacBook (250 GB di memoria hard disk) da 899 a 902 euro (+3)
MacBook Air (120 GB di memoria hard disk) da 1.399 a 1.401 euro (+2) aumento minore
MacBook Air (128 GB di memoria SSD) da 1.699 a 1.701 euro (+2) aumento minore
MacBook Pro 13″ (160 GB di memoria hard disk) da 1.149 a 1.152 euro (+3)
MacBook Pro 13″ (250 GB di memoria hard disk) da 1.399 a 1.402 euro (+3)
MacBook Pro 15″ (250 GB di memoria hard disk) da 1.599 a 1.602 euro (+3)
MacBook Pro 15″ (320 GB di memoria hard disk) da 1.799 a 1.802 euro (+3)
MacBook Pro 15″ (500 GB di memoria hard disk) da 2.099 a 2.102 euro (+3)
MacBook Pro 17″ (500 GB di memoria hard disk) da 2.299 a 2.302 euro (+3)
Mac Pro (3 x 1 GB di memoria hard disk) da 2.299 a 2.302 euro (+3)
Mac Pro (6 x 1 GB di memoria hard disk) da 2.999 a 3.002 euro (+3).


Maggiori informazioni: http://www.siae.it/

21 marzo 2010

TV con google chrome


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Non riesci a far almeno di non guardare la TV anche quando sei al PC? Una soluzione c’è: si chiama TV-Chrome, una nuova estensione per il noto browser di Google, con la quale potremo guardare i canali della TV direttamente dalla finestra del nostro Google Chrome.

TV-Chrome - Skimbu.it

Chiavette USB da 256 gb

Gli hard disk portatili e le chiavette USB diventano sempre più utili perchè ormai tante cose si stanno digitalizzando, perfino i libri sono entrati ormai nell’infinito mondo digitale. Sicuramente però con l’avanzare delle tecnologie (considerando che in 8 anni siamo passati da chiavette da 256 mb a 16gb) hard disk portatili e chiavette USB diventeranno la stessa cosa. Presto vedremo nei negozi una nuova chiavetta dalle capacità incredibili, stiamo parlando DataTraveler 300 di Kingston.

Skimbu.it

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  • Incollate questo simbolo nel messaggio personale : ⃡
  • Dopo tale simbolo mettete il testo che equivale all’emoticon, ad esempio (L) per il cuore, :-D per la faccia che sorride
  • Dopo il testo dell’emoticon incollate questo simbolo (a dir la verità sono due uniti): ͋͋
  • Et voilà, le emoticon saranno visualizzate molto più grandi nella lista amici. Se volete vederlo di persona vi basta aggiungere alla lista il vostro stesso contatto

Ricordo che per far funzionare questo trucchetto funziona solo con il sistema operativo Windows e con il software Windows Live Messenger.

18 marzo 2010

Legale lo streaming ?

Fonte: Bigthink.it

Il 2008 è stato, almeno per l’Italia, l’anno dei film in streaming. Dopo AnimeDB sono nati centinaia di siti, blog e forum che raccolgono link a tutti i film in streaming caricati su piattaforme come Megavideo o Veoh.

Come funziona? Gli utenti si organizzano, rippano i film da dvd o li scaricano da Torrent o eMule, e quindi li uppano sui siti di videosharing che permettono di caricare video di grandi dimensioni. Infine segnalano il link sulle varie community dedicate.

Ora, la domanda sorge spontanea: è legale tutto ciò? Chi rischia di essere perseguito legalmente?

Analizziamo la questione. Quello di cui siamo certi — purtroppo — è che condividere e diffondere opere protette da copyright è reato. Le leggi in proposito sono ancora piuttosto ambigue, ok, ma così è. E lo sappiamo tutti.

Potremmo essere portati a pensare che i diretti responsabili della diffusione dei film siano Megavideo e co., dato che tale materiale è hostato sui loro server e da loro effettivamente reso pubblico. Quindi loro sarebbe la responsabilità di controllare il materiale caricato e loro gli oneri legali. Gli utenti che uploadassero i film o anche solo che linkassero la pagina non dovrebbero avere niente da temere, in fondo. Ma è proprio così?

Ultimamente no. E vediamo ora perchè.

Porto fatti e prove alla mia tesi: NonDireMaiVideo. Non so se lo conoscete, ma è uno dei tanti siti che raccolgono i link ai film in streaming online. O forse dovrei dire “raccoglieva”, perchè, da qualche tempo a questa parte, ha dovuto adeguarsi alle normative vigenti, come potete vedere da questa pagina.

La FAPAV gli ha mandato una bella letterina, che qui riporto:

Egregio Signore:

La FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audio-Visiva – rappresenta le principali associazioni di categoria del settore audiovisivo, società di produzione e distribuzione cinematografica italiane, tra cui: MEDIASET, RAI, WARNER BROS, UNIVERSAL PICTURES, PARAMOUNT PICTURES, SONY PICTURES, WALT DISNEY STUDIOS, 20TH CENTURY FOX, MEDUSA E 01 DISTRIBUTION.

Secondo le informazioni pubbliche del WHOIS database, lei risulta essere proprietario e quindi legalmente responsabile del sito http://www.nondiremaivideo.com/

Risulta altresì che tale sito renda possibile la comunicazione al pubblico di numerose opere audiovisive e cinematografiche di prima visione e doppiate in lingua italiana, attraverso operazioni di fruizione diretta (“streaming”). I titoli messi a disposizione del pubblico, in tale modo, comprendono le opere degli associati FAPAV, i quali detengono la titolarità dei diritti delle proprie opere ed essi, né singolarmente, né collettivamente, hanno mai autorizzato la comunicazione al pubblico di tali opere, a mezzo del sopra indicato indirizzo IP.

Ovviamente, per non incorrere in problemi legali, gli autori del sito hanno celermente provveduto ad eliminare tutti i link al materiale incriminato.
La stessa cosa è successa ad altri siti simili, anche se non tutti si sono lasciati spaventare.

Che dire, dunque? Se pensavate che AnimeDB potesse durare in eterno, vi sbagliavate di grosso. Presto toccherà anche a loro, e a tutti gli altri, fare la fine di RiflettoTV.

Ancora non siete convinti? Apriamo allora il sito della FAPAV e andiamo alla pagina della FAQ:

Posso “uplodare” opere audiovisive sulla rete?
No, la comunicazione al pubblico abusiva di opere cinematografiche protette, attraverso la rete Internet, costituisce violazione della norma di cui all’art. 16 della Legge 633 del 22 aprile 1941, come successivamente modificata ed integrata.
La comunicazione al pubblico di opere cinematografiche senza il consenso dei titolari dei diritti, configura – oltre che lesione dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti ai titolari, e per ciò stesso tutelabili in sede civile, in via ordinaria od a mezzo di provvedimenti d’urgenza – anche violazione delle disposizioni penali di cui agli articoli 171 e seguenti della già citata L. 633/1941.

Posso “uplodare” senza scopo di lucro sul mio sito opere audiovisive senza essere perseguito per legge?
No, senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti non è possibile riprodurre, né veicolare, materiale protetto da copyright, a prescindere dal conseguimento di un lucro o di un profitto. La sanzione prevista per chi immette film sulla rete senza scopo di lucro consiste in una multa che varia tra € 51 e € 2.065,82. E’ possibile l’oblazione.

Posso inserire nella mia pagina web dei link per dei siti che consentono di scaricare opere audiovisive?
No, anche il sistema di linking costituisce violazione della legge sul diritto d’autore, secondo le norme vigenti della più recente giurisprudenza italiana.

Quindi sono perseguibili ugualmente chi uploada i film e chi si limita a linkarli sul proprio sito, anche se hostati da altre parti!

Folle? Ingiusto? Pazzesco? I fatti parlano chiaro. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti.

E inoltre: scarica Live Player e guarda gratis migliaia di canali Tv e radio!

I Game di Facebook piu giocati..




Guadagni molto alti.
Quest'immagine mostra i Games di facebook piu giocati, Alcuni di questi, sono molto poco conosciuti in italia ma come potete vedere al primo posto, c'è Farmville presente in tutto il mondo, e molto giocato in italia.

17 marzo 2010

Facebook supera google ?

Fonte :Il disinformatico

M'è caduto l'occhio stamattina su un titolo del Corriere: "USA: Facebook supera Google". Siamo alle solite: mai lasciare che i fatti guastino un titolo ad effetto. Infatti già nel testo del trafiletto salta fuori che la settimana scorsa Facebook è stato il sito più visitato di Internet, ma soltanto se si considerano gli Stati Uniti, dimenticando quell'altra cosa chiamata "resto del mondo".

Un'occhiata al Financial Times, che non resiste allo stesso titolo sensazionale ma perlomeno pubblica dati un po' meno striminziti, rivela che il "sorpasso" si riferisce soltanto al confronto fra il numero di visitatori delle home page di Facebook e quella di Google.

Seriamente: quanti di noi vanno alla home page di questi siti? Da come è formulata la descrizione dei dati di Hitwise, sembra che tutti quelli che digitano direttamente nella casella del proprio browser le parole da ricercare in Google non vengano conteggiati e che lo stesso avvenga per gli utenti Facebook che accedono direttamente al proprio profilo.

L'articolo del Financial Times cita inoltre qualche dato che chiarisce meglio la natura del presunto sorpasso. Nel dato di Google non sono inclusi i servizi come Gmail, Youtube e Google Maps e non sono incluse, appunto, le ricerche effettuate in una casella della barra strumenti di un browser. "Prendendo in considerazione tutte le proprietà di Google, la società ha rappresentato l'11,03% delle visite statunitensi la settimana scorsa, rispetto al 10,98% delle proprietà di Yahoo e al 7,07% di Facebook".

Poi c'è quell'altro piccolo dettaglio chiamato "fare soldi", che di solito è un buon criterio per valutare un sorpasso di un'azienda rispetto a un'altra. È inutile che mi venga in negozio un sacco di gente se poi non compra nessuno. Le stime degli introiti (FT parla di revenue) per Facebook indicano non più di 1,5 miliardi di dollari, mentre per Google ammontano a 23,7 miliardi.

Indubbiamente Facebook è in crescita: il raddoppio degli utenti (da 200 milioni in aprile 2009 a 400 milioni in febbraio) non è un risultato trascurabile. Ma se questo si chiama "superare", ho bisogno di un dizionario nuovo.